Piazza San Marco |
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Esiste una sola piazza in tutta Venezia che abbia questo nome, Piazza San Marco, mentre tutte le altre sono chiamate "campo". Questo perché i Veneziani ne vollero sottolineare il carattere unico e irripetibile del luogo consacrato al potere religioso e civile. La sua estesa dimensione deriva dall'esigenza di raccordare appunto le molteplici funzioni destinate a tutta la comunità cittadina mentre gli altri slarghi urbani, detti appunto campi sono da sempre destinati ad accogliere solo gli interessi locali. Piazza San Marco è quindi il perno di tutta la città e, affacciandosi sul mare, di tutto quel vastissimo territorio dominato dalla Serenissima. Il grande spazio marmoreo trapezoidale è racchiuso per tre lati da edifici a portico detti Procuratie perché destinati ad abitazione dei Procuratori di S.Marco, i più alti magistrati della Repubblica, dopo il Doge: a nord troviamo le Procuratie vecchie costruite nel 1500 da architetti quali il Codussi e il Sansovino, sul lato opposto le Procuratie nuove terminate verso la metà del seicento dal Longhena. Queste due lati della Piazza sono uniti dall'Ala Napoleonica, voluta appunto da Napoleone nel 1810 al posto della chiesa preesistente. A fianco delle Procuratie vecchie si innalza la Torre dell'Orologio, costruita alla fine del 1400 da Codussi, sovrastata da una grande campana su cui battono le ore i "Mori" di bronzo. Il quadrante dorato e smaltato segna il tempo, le fasi lunari, il moto del sole e i segni dello zodiaco. Il campanile, alto 98,60 m. ha una cella campanaria ad archi e un angelo d'oro sulla cuspide. Nel 1902 improvvisamente crollò ma fu edificato nella stessa forma nel 1912. Alla base si trova la Loggetta di Sansovino destinata a diventare posto di guardia. Sempre di J. Sansovino è anche la Libreria Marciana, costruzione di proporzioni veneto bizantine con 21 arcate su due piani coronate da una balaustra a statue che si trova nella piazzetta dove si trovano le due colonne collocate fin dal 1172 . La costruzione del primo Palazzo Ducale, probabilmente in forma di robusto castello, risale al secolo IX , quando il governo si trasferì da Malamocco ( sull'isola del Lido) a Venezia. Nel XII secolo avvenne la prima trasformazione con la costruzione di un edificio a portico e a logge secondo la tradizione veneto bizantina del tempo. Questo palazzo rappresentava il "cervello" della Repubblica e doveva superare in bellezza ed eleganza tutte le altre dimore che si affacciavano sul Canal Grande. Il palazzo era la sede del governo e abitazione privata del Doge ed è ricco di opere d'arte tante da dover stupire chiunque vi entrasse. Il famoso Ponte dei Sospiri congiunge il Palazzo con le prigioni. Il Palazzo è stato rimaneggiato più volte e il suo aspetto definitivo sembra seguire un paradosso architettonico: su una base leggera pesano i piani superiori, massa quasi senza aria, perforata da rarissime finestre,soprattutto sulla facciata interna. Sulla facciata esterna a parte il balcone e una finestrella non ci sono aperture e tutto grava su sottili bianche colonne. I capitelli che sormontano le colonne hanno una forte valenza simbolica. All'angolo verso la piazzetta rilievi raffiguranti Adamo ed Eva e verso la porta della carta il Giudizio di Salomone. Raffigurazioni simboliche formano pure i soggetti dei 36 capitelli del porticato terreno. I primi verso il Ponte della Paglia sono trecenteschi seguiti poi da quelli quattrocenteschi raffiguranti i mesi dell'anno; dame e cavalieri, cesti di frutta etc. La Basilica di San Marco è il massimo monumento di Venezia, tempio di vita civile, oltre che di fede religiosa , dove le vicende del popolo e del governo veneziano ebbero la più alta celebrazione. Nel IX secolo sorse la prima chiesa sui resti trafugati in Egitto dell'evangelista San Marco , il cui simbolo, il leone alato doveva diventare l'insegna della città. La chiesa iniziata nel 1063 e consacrata nel 1094 si ispirava a quella dei Dodici Apostoli in Costantinopoli. La pianta è a croce greca; al centro e su ogni braccio della croce, diviso in tre navate dalle logge del matroneo, vi è una cupola emisferica. La chiesa riceve ulteriore fascino dalla splendente decorazione dei mosaici e marmi policromi. All'interno i mosaici raccontano la vita di Cristo e insegnano i fondamenti delle grandi feste della Chiesa.
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